Non fidatevi mai delle introduzioni. Sono le ultime parole sul letto di morte di un libro.
Nascono quando tutto il lavoro e il processo creativo si sono conclusi, come sguardo all'indietro su quello che è stato, cercando di presentarvi i punti salienti dei temi affrontati, avvolti da una rassicurante coperta di senso e scopo per nascondere o domare, anche solo per un attimo, il caos di quello che è in realtà il processo che sta dietro la scrittura e di riflesso la paura esistenziale così intrinseca nella nostra specie.
- Adrian Fartade
Non fidatevi mai delle introduzioni. Sono le ultime parole sul letto di morte di un libro.
Nascono quando tutto il lavoro e il processo creativo si sono conclusi, come sguardo all'indietro su quello che è stato, cercando di presentarvi i punti salienti dei temi affrontati, avvolti da una rassicurante coperta di senso e scopo per nascondere o domare, anche solo per un attimo, il caos di quello che è in realtà il processo che sta dietro la scrittura e di riflesso la paura esistenziale così intrinseca nella nostra specie.
- Adrian Fartade