“Publicamos para no pasarnos la vida corrigiendo los borradores.”
“Publicamos para no pasarnos la vida corrigiendo los borradores.”
“Publicamos para no pasarnos la vida corrigiendo los borradores.”
“Il patrimonio dell'antica cultura sfocia nella costruzione imperiale dello Stagirita. E quando questi, come gli eroi tragici, subisce lo smembramento o sparagmos per mano dei suoi discepoli o successori, la sostanza già da lui unificata si sparge e si canalizza in diverse specializzazioni, per fecondare diverse aree dello spirito.”
“Nel campo della cultura ogni ibridismo risulta in fecondità, per molto che nell'immediato perturbi le consuetudini stabilite. È legge dello spirito. Di più: è il destino della vita.”
“Anche se, da buon scettico, trovava gli stoici troppo dogmatici, proponeva, alla maniera degli stoici e seguendo in questo Pirrone, una dottrina della felicità e atarassia, giacché il convincerci che non c'è certezza alcuna nella sensazione né nel pensiero ci emancipa da tutte le dolorose apparenze. Si veda come lo scetticismo, al contrario di quello che oggi intendiamo, si sforzava fra i greci di apparire una filosofia allegra.”
“Accanto a Diogene Antistene sembra timido. La Antichità lo chiamò ""il Socrate furioso"". Il poeta Cercida lo tramuta nella costellazione del Cane. Nel secolo IV d.c., l'imperatore Giuliano l'Apostata cui ripugnava il cinismo, faceva rispettose eccezioni per la persona di Diogene. ""Sono convinto – diceva Barbey d'Aurevilly – che Diogene era, di suo, una persona geniale e ammodo, ma il Faubourg Saint-Germain di Atene lo aveva fatto disperare.”
“Si a los cultos estuviera confiado dear el aliento a los idiotas, todavía estaríamos hablando en latín.”
“L'Antichità classica aveva distillato una quintessenza dello spirito rinchiudendola in una preziosa e minuta fiala. Alessandro ruppe la capsula e gli aromi concentrati si spanderono. L'Oriente comincia a respirarli e successivamente le legioni romane li trasportano nella raffica delle loro conquiste.”
“Concediamo che il vecchio Pirrone, come comunemente si dice, non voglia chiudersi le dita nella porta. Nemmeno si spiega che, solo per cautela, faccia a meno dei godimenti estetici. Il ""che so io"" di Montaigne è perfettamente compatibile con il buon gusto letterario, in cui diverrebbe il ""non so che"" di. Va bene sospendere il giudizio. Ma, allora, possiamo ammettere quella ""sospensione volontaria dell'incredulità"", formula con la quale Coleridge ha definito per sempre la funzione della poesia.”
“Un hombre que sonríe mucho es quizá porque ha renunciado a muchas cosas.”
“El hogar es la primera escuela.”
“No hay mejor integración humana que la alta poesía.”