“E i miei pensieri volano, volano, volano… con buona pace della gravità.”
“E i miei pensieri volano, volano, volano… con buona pace della gravità.”
“E i miei pensieri volano, volano, volano… con buona pace della gravità.”
“Il fine giustifica il gioco è il modo di prendere la sconfitta che diversifica ognuno quando lo scarto è di poco.”
“Tu sai di me quello che leggi se mi guardi in faccia | perché è quello che io voglio che tu sappia.”
“E se c'è un Dio non credo sia corrotto, davvero, | come una parte del clero, che non riconosco, | se c'è democrazia quella che vedo, è un lontano ricordo, | perché il concetto originale lo abbiamo rimosso.”
“Questo inchiostro sputa fuori il mio dolore che è nero come il suo colore | siero, deiezione del vecchio me che muore.”
“Perdo le forze che col tempo ho costipato e che il tempo in un solo schiocco ha dissipato | La musica mi tiene in scacco, con il suo mood sofisticato | quando il sole dei miei giorni ha spazio risicato e raggio limitato.”
“La luce tra le imposte è come raggi infrarossi e le scarpe sono dossi da scavalcare | ostacoli che vanno rimossi come Testimoni di Geova, disposti a bussare.”
“È musica, com'è che non capite? | parole, suoni, fine. | Il racconto più spontaneo delle nostre vite.”
“Non le sopporto perché sono materiali, uterine, attaccate a dei valori marginali | Quando cerco spazio loro tarpano le ali e se dò spazio è colpa mia che tralascio i particolari.”
“Sei tu | il rosso delle scocche di un bambino | il fresco dell'altra faccia del cuscino | il vento d'estate | il mosto del vino | le carezze di mia madre | l'odore del ragù a primo mattino.”
“A noi musicisti, non è garantito, cosa saremo dopo | e lo sappiamo che vivremo con poco | ma sarà un poco così pieno che avremo sconfitto il vuoto.”
“A fare il duro sarei falso, forzato | Mi riesce molto meglio essere me | anche se fragile e lunatico.”